Kahovka: Wrangel's Kursk, Oct. 14, 1920

(2007)

Il 14 ottobre 1920, sulle rive del Dnipro, si consumò l’ultimo grande attacco dei Bianchi nella Guerra Civile Russa. A Kachovka, un piccolo paese strategico per il controllo del fiume, il generale Wrangel lanciò la sua ultima carta: una massiccia offensiva con carri armati, supportata da aerei e fanteria, contro una difesa rossa ben preparata e determinata. Era un ritorno alle tattiche della Prima Guerra Mondiale, ma su un terreno aperto che sembrava fatto apposta per i mezzi corazzati.

Il gioco replica questa battaglia con turni di un’ora e esagoni da 800 metri, a livello di compagnia. Ogni unità — dai carri MkV e FT-17 alle auto blindate Austin e agli aerei DH9A — ha un ruolo preciso. I Rossi hanno costruito tre linee di trincee, filo spinato e mine, ma soprattutto contano su pochi pezzi d’artiglieria da 37 mm, originalmente progettati contro gli aerei: armi letali che possono perforare l’armatura dei carri a lunga distanza. I Bianchi, sebbene inferiori per numero, sono ben addestrati e hanno sviluppato un approccio combinato innovativo per l’epoca.

Il cuore del gioco è il sistema di estrazione dei gettoni: non sai mai quante unità potrai muovere in ogni turno. Questo crea incertezza, tensione e una dinamica che cambia partita dopo partita. Devi scegliere con cura cosa attivare: i carri avanzano lentamente, ma sono l’unico mezzo per rompere le linee nemiche; gli aerei possono colpire obiettivi critici, ma non bastano da soli. I Rossi devono resistere, sfruttando la superiorità numerica e il terreno difensivo, senza farsi sopraffare dal panico.

Vince chi riesce a conquistare e mantenere le posizioni chiave entro la fine della battaglia. Non si tratta di annientare l’avversario: è una questione di pressione, coordinamento e fortuna. Kahovka non è un gioco da guerra grandioso o epico; è un’esperienza intima, tattica, dove ogni movimento conta. È la storia della tecnologia che incontra la resistenza organizzata, del coraggio che sfida il destino, di una battaglia dimenticata ma fondamentale per capire come si combatterà nei decenni a venire. Un gioco per chi ama i conflitti poco noti e le decisioni difficili sotto pressione.

  • Giocatori: 2
  • Età Minima: 14+
  • Complessità: (2.00)
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