Nel 1917, a Petrogrado, l’Impero russo trema. La rivoluzione è alle porte e i Pahlov, cugini dello zar, cercano di aggrapparsi all’ultimo filo della loro antica gloria. Ma il simbolo più prezioso della loro stirpe — un uovo Fabergé imperiale, ornato d’oro, pietre preziose e smalti raffinati — è scomparso. Non è stato rubato da un estraneo: l’uovo è svanito tra le mura di casa, durante la festa del Circo dei Contadini, dove i nobili si divertono umiliando gli ospiti poveri che hanno accettato di partecipare. Ora, ogni membro della famiglia ha un segreto, una bugia e un motivo per volerlo far scomparire.
Questo è *Life of the Party: Mystery of the Mislaid Egg*, un gioco da tavolo che trasforma la cena in un’indagine teatrale. Ogni giocatore assume il ruolo di uno dei sette personaggi stravaganti che abitano questa casa ormai sull’orlo del collasso: Vladimir, l’ex generale incapace di vincere a bridge ma ancora convinto di comandare; Natasha, la signora dai mille scarponi che crede le calzature parlino tra loro; il suo mezzo fratello Peter, fuggito da Londra con un debito e una mente confusa; Ludwina, la figlia ossessionata dal culto dei flagellanti; Grigory, l’ipnotizzatore misterioso che cura le volpi con lo sguardo; Zudnyet, il contadino preferito di Natasha, sempre avvolto nelle pellicce e seduto accanto a lei durante gli spettacoli; e Olga, la dama di compagnia che scrive poesie senza senso per un amante invisibile. Ognuno ha una storia, un legame con l’uovo, e un motivo nascosto per averlo preso — o per farlo sparire.
Il gioco si svolge in tre fasi: prima, ascolti la registrazione d’introduzione che ti presenta il contesto storico e le dinamiche familiari. Poi, leggi attentamente la tua biografia, imparando i tuoi segreti, le tue relazioni con gli altri personaggi e le informazioni che solo tu possiedi. Non tutto è detto: alcuni indizi sono nascosti tra le righe, altri si scoprono solo parlando con gli altri giocatori. Durante la serata, viaggiate da una stanza all’altra — in mente o in un salotto reale — facendo domande, nascondendo verità e costruendo sospetti. Non c’è un vincitore per punti: il tuo obiettivo è scoprire chi ha rubato l’uovo, ma anche capire perché lo ha fatto. La soluzione non si trova con la logica pura, ma con l’intuito, le contraddizioni e i silenzi.
La vera magia di questo gioco sta nel modo in cui mescola il giallo con il teatro assurdo. Non è un mistero serio: qui gli squali sono tenuti in cortile, le scarpe hanno una gerarchia sociale, e un mistico cura i roditori con lo sguardo. Ma proprio questa follia rende tutto più credibile. Ogni personaggio è esagerato, ma non caricaturale; ogni bugia ha un fondo di verità emotiva. Chi ha rubato l’uovo? Forse per vendetta, forse per denaro, forse perché credeva che solo lui potesse proteggerlo da una Russia che stava cambiando troppo in fretta. Le 24 piste ti guidano, ma non risolvono: devi ascoltare le voci intorno a te, notare i silenzi, le pause, gli sguardi.
Il gioco dura circa tre ore — un tempo perfetto per una serata tra amici. Non serve essere attori: basta essere curiosi. Non serve conoscere la storia russa: basta capire che qualcuno ha perso qualcosa di prezioso, e tutti vogliono nascondere qualcosa. Alla fine, si scopre chi è il colpevole — ma ciò che rimane è l’immagine di una famiglia che si dissolve, un uovo d’oro scomparso tra le mani di persone troppo orgogliose per ammettere di essere già perdute. E forse, in fondo, non importa chi lo ha preso. Quello che conta è perché nessuno voleva restituirlo.
Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:
Nessuna recensione ancora. Sii il primo!