Natale è alle porte e qualcosa non va. Jolly JoJo, l’architetto dei giocattoli più amati del Polo Nord, è stato trovato in mezzo al laboratorio di Babbo Natale: un piede nella secchia di cemento, gli occhi bendati, la bocca sigillata con il nastro adesivo e le braccia tese verso l’alto. I capelli in piedi come se avesse toccato una batteria da 10.000 volt. Nessuno sa chi lo ha fatto, ma tutti sanno che qualcuno aveva un motivo.
È la vigilia di Natale e Babbo Natale è appena partito per il suo viaggio globale. Tutti i residenti del Polo Nord sono al Cabaret della Stecca di Zucchero, a ballare, ridere e brindare con cioccolato caldo e marzapane. Ma mentre la festa va avanti, Ebba Sneezer Scrooge, il capo del laboratorio, si accorge che Jolly non c’è. Lo cerca in giro per la città, poi entra nel laboratorio vuoto… e lo trova così.
Jolly era l’anima della produzione: ha inventato Mr. Zucchini Head, quel pupazzo verde che tutti i bambini volevano; Darbie, la bambola con la figura a clessidra e gli abiti da star; G.I. Jose, il soldatino che ha cambiato il mercato dei giocattoli. Poi è arrivato Volcano Vinnie, il gioco portatile che ha fatto impazzire intere generazioni. Era geniale, ma anche un po’ scontroso. Aveva fatto invidia a molti, e non tutti lo amavano per questo.
Ora, tra gli ospiti della serata ci sono i rivali: Frostbite e Snowflake, inventori di giocattoli che Jolly ha sempre messo in ombra; Holly Berry, la responsabile delle serra, che lui criticava per le sue piante troppo “noiose”; Don Blitzen, il guardiano degli renni, che non lo sopportava perché diceva che i suoi giocattoli erano troppo rumorosi. C’è anche Noel Angelino, l’angelo custode di Jolly, che forse sapeva più di quanto ha detto; Kirby Marlow, il Fantasma di Natale Passato, che ricorda ogni errore commesso; e persino Capt. Pistachio, il soldatino nutcracker con una passione per i segreti.
Ognuno ha un ruolo nascosto. Ognuno ha qualcosa da nascondere. E tutti hanno avuto l’opportunità di agire mentre la città festeggiava.
Il gioco è un giallo comico dove ognuno interpreta uno dei personaggi, cerca indizi, fa domande e accusa chi crede sia il colpevole. Non serve essere attori: basta pensare come loro, capire i motivi e seguire le tracce. Chi ha un alibi? Chi era in giro quando è successo? E soprattutto… perché Jolly aveva le braccia in alto?
L’obiettivo non è solo scoprire il colpevole: è capire perché l’hanno fatto. Per vendetta? Per gelosia? O forse per un giocattolo che nessuno avrebbe mai dovuto vedere la luce del giorno?
La vittoria va a chi indovina l’assassino e ne spiega il movente con logica… o almeno, con una buona storia. E se tutti si sbagliano? Be’, allora è Babbo Natale che dovrà decidere chi merita un carbone per Natale.
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