Mysteries by Vincent: Women Only – Pushing up the Daisies

È settembre del 1942. Il mondo è in guerra, ma a Phunguss Flats, in Florida, le cose sembrano quasi normali: i fiori crescono ancora, il caffè si beve caldo e le donne indossano cappelli e guanti per il consueto pranzo del club. Il gruppo più rispettabile della città — il Garden Club — si riunisce ogni mese nella serra, sotto gli alberi di frassino, per ascoltare la dottoressa Kulchure parlare di potatura e concimi naturali. Ma oggi qualcosa va storto. La dottoressa non arriva mai alla sua lezione. Viene trovata morta tra i vasi di gerani, con un taglio sottile al collo e una rosa nera in mano. Nessuno ha sentito nulla. Nessuno è uscito dalla stanza. Eppure, qualcuna di voi l’ha uccisa.

Questo non è un semplice gioco da tavolo. È un party game dove ognuna di voi interpreta una donna apparentemente impeccabile, ma con segreti che farebbero arrossire persino il sindaco. Non c’è audio, né attori, né scenografie complesse: solo le vostre intuizioni, i vostri sospetti e un pacco di buste contenenti indizi, lettere, confessioni nascoste e piccole verità che nessuno vorrebbe rivelare. Il tutto in un’atmosfera da commedia gialla anni Quaranta: abiti eleganti, cappelli di paglia, sussurri tra le rose e una bottiglia di sherry che passa di mano in mano.

Ogni giocatrice riceve il ruolo di una delle otto membri del club. C’è Mumsy, la presidente, vedova di un soldato e appassionata di moda parigina; Barb, la segretaria sposata al sindaco, che si veste con fiori a grandi dimensioni ma ha il cuore pieno di rancori; Schyla, la timida bibliotecaria che legge romanzi d’amore e sogna un principe che torni dalla guerra. C’è Auntie Pausto, cuoca italoamericana con un grembiule per ogni occasione e una pasta che sa di casa; Daisy Flinger, ereditiera senza marito ma con dieci gatti e un gioiello per ogni dito; Sharla, l’infermiera tornata dai fronti europei, ancora in divisa e convinta che le piante possano guarire più della medicina. C’è Ima Gardner, la star di Hollywood che non si muove senza trucco né abiti firmati — nemmeno per un pranzo al club — e infine suor Celeste, la nuova novizia del convento, che parla cinque lingue e crede nella pace… ma non nel silenzio.

L’obiettivo è semplice: scoprire chi ha ucciso il dottore. Ma non basta ascoltare gli altri. Ognuna di voi possiede informazioni segrete, alcune innocue, altre pericolose. Forse avete visto qualcuno uscire dalla serra prima del ritrovamento. Forse avete nascosto un biglietto d’amore che non volevate fosse trovato. O forse — e qui sta il bello — vi è stato chiesto di fingere di essere qualcun altro, per proteggere una verità troppo scomoda da rivelare.

Il gioco si svolge in tre fasi: l’arrivo, la scoperta del corpo e la confessione finale. Durante il primo momento, le giocatrici si scambiano indizi casuali — un biglietto trovato nella borsetta, una frase sentita al bar, un dettaglio sul vestito di qualcun altro. Poi arriva l’ora del pranzo: tutti insieme, leggete ad alta voce i vostri documenti, cercando di capire chi sta mentendo e chi nasconde qualcosa. Non c’è vincitore assoluto, ma un premio per la più astuta investigatrice — quella che ha colto il movente giusto, identificato l’arma e compreso perché proprio quel fiore era stato messo in mano alla vittima.

Cosa rende questo gioco diverso? Non è solo una caccia al colpevole. È un viaggio tra le apparenze di donne che vivono in un mondo dove la correttezza è obbligo, ma i desideri sono privati. Sotto il grembiule da cuoca nasconde un passato oscuro? La suora ha davvero rinunciato a tutto o sta solo aspettando il momento giusto per scappare? E perché la star di Hollywood indossa sempre lo stesso rossetto, anche quando non c’è nessuno a guardarla?

Il bello è che non serve un costume perfetto. Un cappello, un guanto, una gonna da anni Quaranta — e già l’atmosfera cambia. Puoi giocare durante il pranzo, con i dolci ancora caldi, o la sera, con un bicchiere di vino in mano e le luci basse. Non serve essere attori: basta essere curiose, un po’ maliziose, e avere voglia di ridere insieme a delle amiche mentre si scopre che persino la più tranquilla tra voi ha una storia da nascondere.

Questo non è un gioco per vincitori. È un gioco per chi ama le storie nascoste sotto i sorrisi, i silenzi troppo lunghi e gli sguardi che dicono di più delle parole. Non c’è bisogno di preparazione: basta arrivare con la mente aperta e una buona dose di curiosità. E se qualcuna di voi si sente un po’ colpevole alla fine? Bene. Forse è proprio quella che ha capito tutto.

E ora… chi ha ucciso il dottore? La rosa nera non parla da sola. Ma una delle vostre amiche,.

  • Giocatori: 8
  • Durata: 180 min
  • Età Minima: 18+

Meccaniche: Gioco di Ruolo

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