Immagina un antico campo di battaglia dove tre coraggiosi ufficiali difendono una fortezza contro un esercito schiacciante. È questo lo scenario de *The Three Musketeers*, un gioco da tavolo nato nel 1860 che mescola strategia pura e tensione narrativa come un romanzo d’avventura. I tre ufficiali partono dall’area centrale, la garrison, circondati da cinquanta attaccanti pronti a invadere ogni angolo. Ogni mossa conta: gli ufficiali saltano sopra i nemici come scacchi, eliminandoli con eleganza e precisione; gli attaccanti, invece, avanzano lentamente lungo linee verticali o diagonali, senza poter catturare, ma con un solo obiettivo: riempire ogni punto della fortezza. È una corsa contro il tempo — i difensori devono ridurre le forze nemiche prima che la garrison sia completamente occupata; gli assedianti, invece, non hanno bisogno di vincere in battaglia, solo di soffocare la resistenza con il numero. Non ci sono dadi, né fortuna: solo intelligenza e pianificazione. Questo gioco ha avuto tanti nomi nel tempo — da *Officers and Sepoys* a *Bataan*, passando per *The Royal Garrison* — ma la sua essenza resta immutata: un duello tra coraggio e massa, tra precisione e invasione. È si spiega in due minuti, difficile da dominare, e perfetto per chi ama i conflitti silenziosi dove ogni mossa può cambiare il destino di una battaglia. Un classico dimenticato che merita di essere rivissuto.
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