Wadi

(2007)
6.2/10 (165 voti)

Wadi ti trasporta nel cuore del deserto egiziano, dove l’acqua è un bene raro e ogni goccia conta. Qui, antiche macchine di sollevamento chiamate shadoof devono essere posizionate con astuzia per catturare il flusso temporaneo dei fiumi desertici prima che svaniscano sotto il sole implacabile. Il gioco è una danza tra tempismo, competizione e pianificazione: non si tratta solo di raccogliere acqua, ma di farlo nel posto giusto, al momento giusto, mentre gli avversari fanno lo stesso.

Ogni giocatore cerca di costruire i propri shadoof su tessere di terra vicine al letto del wadi — il corso d’acqua che scorre solo per poche settimane all’anno. Durante il proprio turno, puoi scegliere tra due azioni: posare un shadoof e pompare una goccia d’acqua, oppure pomparne due direttamente. L’acqua può essere prelevata dal letto del fiume o da tessere adiacenti a quelle dove hai già costruito il tuo impianto. Ma attenzione: l’acqua non resta ferma. Alla fine di ogni turno, le gocce rimaste nel letto del wadi scivolano verso valle, spostandosi di una tessera. Se lasci troppo tempo passare, la tua posizione potrebbe restare asciutta mentre gli altri sfruttano il flusso.

Il terreno non è tutto uguale: alcune aree sono più fertili e danno più punti se bagnate. Ogni shadoof guadagna punti in base alle tessere circostanti — la propria e quelle vicine — che contengono acqua. Le terre aride valgono un punto, le medie due, le più fertili tre. Il punteggio si accumula lentamente, ma con decisione: chi riesce a coprire di acqua i terreni migliori intorno ai propri shadoof vince la partita.

Il gioco è breve, circa mezz’ora, e ogni mossa ha un peso. La posizione degli shadoof non è solo una questione di vicinanza all’acqua: devi anticipare il movimento del fiume, bloccare le opportunità agli avversari e sfruttare l’acqua che loro stessi hanno disperso. A due giocatori, la partita diventa un duello tattico serrato, dove ogni scelta è cruciale; con tre o quattro, il caos si moltiplica e le dinamiche di controllo del territorio si fanno più complesse.

Wadi non ha bisogno di una storia elaborata per coinvolgere: la sua bellezza sta nella semplicità delle regole e nella profondità delle decisioni. Non c’è fortuna, solo intelligenza spaziale e anticipazione. Le tessere del terreno si combinano in modo diverso ogni partita grazie al tabellone modulare, offrendo nuove sfide senza mai ripetersi. È un gioco che non ti lascia respirare troppo, ma ti fa sentire ogni goccia d’acqua come una vittoria. E quando l’ultimo flusso svanisce nel deserto, chi ha saputo trasformare la scarsità in ricchezza, vince.

  • Giocatori: 2-4
  • Durata: 30 min
  • Età Minima: 10+
  • Complessità: (2.32)

Artisti: Peter Hermans

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